IL PRIMO QUADERNO DI TERRA MIA

L'Associazione «Terra Mia», nata nell'autunno 2001, intende difendere antichi e fondamentali valori culturali del nostro territorio di Castellamonte (Torino) e del Canavese.


L'Associazione intende inoltre promuove iniziative di studio e di ricerca sul patrimonio archeologico, storico e culturale. Di conseguenza vuole rendere noti i risultati delle proprie attività.


Il primo «Quaderno» raccoglie le sintesi dei lavori svolti da esperti e da nostri soci, documenti con articoli e fotografie, nonché il compendio di conferenze tenute presso l'Istituto d'Arte «Felice Faccio» e la Biblioteca Civica di Castellamonte.



Per quanto attiene all'Archeologia i titoli riguardano «I ritrovamenti archeologici della palude - torbiera di San Giovanni (piroghe, vasellame, oggetti di parure...) e le «Asce verdi» di Filia; oggetti e materiali che ci auguriamo possano essere riportati da Torino al Museo Archeologico Alto Canavese in allestimento presso la ex Manifattura di Cuorgnè (Torino).


Sono ben illustrate e documentate le vicende "sindacali" del primo Novecento che hanno coinvolto i proprietari delle numerose fornaci ed i loro dipendenti (i "terraglieri"), in una lunga lotta per la conqiosta del "contratto di lavoro" e delle fatidiche otto ore.

Della frazione Sant'Anna Boschi di Castellamonte sono ricordati i "castelletti" di argilla, fenomeno geologico di erosione della collina sotto forma di guglie maestose illustrate dai più importanti testi di geologia ed in alcune pubblicazioni del passato del Touring. I "castelletti" sono scomparsi negli anni '50 e '60 a causa delle intemperie.

Gruppo di terraglieri castellamontesi
nel 1914. (Archivio famiglia Bianchetti)


Di vivo interesse la vicenda della ex chiesa di San Francesco e di Santa Marta trasformata durante il ventennio in casa del fascio, poi casa del popolo ed infine caserma dei Carabilieri. Nell'ipogeo di questa antica chiesa vi sarebbero ancora le tombe (forse anche alcuni affreschi) dei monaci francescani che gestivano la chiesa con annesso convento.


La più antica rappresentazione della Madonna
a Castellamonte. (Foto Claudio Marino)

Un capitolo riguarda la ceramica artistica con i servizi sull'esposizione di opere di alcuni artisti locali nell'importante manifestazione torinese «Eccentricity» e «Il giardino dell'arte» dell'Istituto d'Arte di Castellamonte con le opere di sessanta ceramisti della terracotta.

«Santi, Madonne e curiosità negli affreschi murali del Canavese» prende in esame, tra l'altro, la più antica rappresentazione della Madonna a Castellamonte: risalente al Quindicesimo secolo, l'opera si trova affrescata in una sala del castello.

Nel Quaderno è poi ricordato un grande canavesano con un articolo dal titolo «Costantino Nigra e la sua terra».


Il "sentiero degli opifici" in Valchiusella riguarda un itinerario che si sviluppa lungo tutto il torrente della valle. Il torrente alimentava numerose officine mentre "quando Berta filava" mette in luce la lavorazione del baco da seta, fiorente nel paese di Bairo.

Ecco l'eleco completo dei titoli:
La torbiera di San Giovanni
Le asce di pietra verde levigate
I castelletti di Sant'Anna Boschi
Quando Berta filava... le filande di Bairo
Il sentiero degli opifici
Santi, Madonne e curiosità negli affreschi murali del Canavese
La leggenda di San Bernardo e Sant'Elisabetta
Il giradino dell'Arte
Una fucina di ceramisti - Eccentricity
Da chiesa a caserma dei Carabinieri
Il museo archeologico del Canavese
I terraglieri di Castellamonte e le lotte sociali del primo '900
1920 - Gli operai ceramisti conquistano le 8 ore
Chi li riconosce?
Costantino Nigra e la sua terra
La nostra terra ci parla
L'anno dell'acqua
Soprannomi (stranomi) del Canavese
Salviamo il ponte sul Piova
 |  Home page  |  Associazione  |  Iniziative  |  Quaderni  |